“Esorcista: La nostra opinione sul nuovo capitolo della saga horror ‘Credenti'” – Recensione completa!

Era una fredda sera del 26 dicembre 1973 quando le sale cinematografiche erano piene di spettatori entusiasti che uscivano sconvolti dopo aver assistito a uno dei film horror più acclamati di tutti i tempi: “L’Esorcista”. Diretto da William Friedkin e tratto dal famoso romanzo di William Peter Blatty, il film divenne un fenomeno mondiale che generò una serie di sequel con riscontri altalenanti di pubblico e critica.

Studio 666 (2022) Recensione •

A distanza di 50 anni dall’uscita dell’originale, è iniziata la produzione di una nuova trilogia che si propone di catturare l’essenza che ha reso “L’Esorcista” un capolavoro dell’horror. Il primo film di questa nuova trilogia, intitolato “The Exorcist: Believers” e diretto da David Gordon Green, è stato rilasciato nelle sale in Perù e in America Latina dal 5 ottobre.

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La storia si apre con un prologo ad Haiti, in cui il protagonista Victor Fielding, interpretato da Leslie Odom Jr., affronta la perdita della moglie durante un tragico terremoto. Tredici anni dopo, ci ritroviamo a Percy, Georgia, dove Victor si prende cura della figlia Angela, interpretata da Lidya Jewett. L’iperprotettività di Victor spinge Angela a cercare nuove amicizie e a sfidare le regole, incontrando l’amica Katherine, interpretata da Olivia Marcum, e dando inizio a eventi che porteranno alla luce una battaglia epica tra il bene e il male.

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Mentre il nuovo capitolo della saga parte lentamente per costruire il contesto della storia di Victor Fielding, la tensione cresce progressivamente regalando momenti che richiamano l’originale del 1973. Tuttavia, il film talvolta cade in cliché tipici del genere, rinunciando a una paura più sofisticata. L’apparizione di Ellen Burstyn nel ruolo di Chris MacNeil aggiunge un tocco di nostalgia, mentre la colonna sonora ricrea magistralmente l’atmosfera dell’originale. Nonostante i momenti di forte suspense, il film potrebbe deludere per un finale che, seppur con un’imprevedibile svolta, non raggiunge l’impatto dello storico predecessore.

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